Recircola si basa sul principio di riuso e redistribuzione di merci di vario genere a favore di associazioni, enti e soggetto in stato di necessità. In questa pagina è possibile visionare i documenti inerenti alla normativa fiscale e giuridica in merito alle cessioni gratuite di merce alle ONLUS e altri enti.
I cittadini che versano in condizione di povertà relativa in Europa sono pari a circa 79 milioni ed in Italia sono già a quota 10 milioni, pari al 16,6% della popolazione.
Le stime dei livelli di rifiuti alimentari europei (Fusions 2016) rivelano che il 70% dei rifiuti alimentari UE si pone nei settori delle famiglie, nei servizi di ristorazione e di vendita al dettaglio, con i settori di produzione e trasformazione che contribuiscono per il restante 30%.
In Italia, il recupero dei prodotti alimentari invenduti a fini di solidarietà sociale è tra le misure specifiche previste dal Programma Nazionale di Prevenzione dei Rifiuti (PNPR) per la riduzione dei rifiuti biodegradabili.
Nel 2014, il Ministero dell’Ambiente ha presentato il PINPAS, il Piano nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare che introduce misure per combattere lo spreco degli alimenti e, nel 2016, il nostro Paese si è dotato di una normativa nazionale contro lo spreco alimentare e farmaceutico.
Si tratta della legge n. 166 del 19 agosto 2016, cosiddetta Legge Gadda, contenente “Disposizioni concernenti la donazione e la distribuzione di prodotti alimentari e farmaceutici a fini di solidarietà sociale e per la limitazione degli sprechi”.
La Legge di Bilancio 2018 ha esteso il raggio di azione della Legge n. 166/2016, ampliando il paniere di prodotti donabili, estendendo le relative agevolazioni fiscali e semplificando alcune procedure, allargando altresì la platea dei soggetti donatori.
In Puglia, nel 2016, si è dato formalmente avvio alla partecipazione pubblica sul tema della lotta alla povertà alimentare, all’interno della quale è stata aperta una call di buone pratiche regionali per contribuire dal basso alla proposta di legge regionale del consigliere regionale Ruggiero Mennea, approvata successivamente all’unanimità dal Consiglio regionale pugliese.
Si tratta della L.R. n. 13 del 18 maggio 2017, dedicata al recupero e al riutilizzo di eccedenze, sprechi alimentari e prodotti farmaceutici per fini di solidarietà sociale.
La Legge Mennea ha tra i suoi obiettivi quelli di ridurre l’impatto ambientale causato dai rifiuti alimentari e dai farmaci scaduti, promuovere la creazione e la diffusione di modelli di partenariato attraverso la promozione di accordi di collaborazione tra gli operatori del settore alimentare e farmaceutico e i soggetti donatori, contribuire alle attività di informazione e sensibilizzazione degli operatori del settore alimentare e farmaceutico e dei consumatori e coordinare l’attività di tutti i portatori di interessi coinvolti nella distribuzione alimentare e farmaceutica.
La L.R. n. 13/2017, tra gli strumenti attuativi, ha condotto alla sottoscrizione del Protocollo di intesa (DGR n.468/2018) tra Regione Puglia, Anci Puglia e Organizzazioni del Terzo Settore per il raggiungimento degli obiettivi della legge regionale.
Alla legge regionale pugliese n. 13/2017 è collegato l’Avviso pubblico agli Ambiti territoriali sociali di Progetti per il rafforzamento per il contrasto agli sprechi alimentari e farmaceutici e il recupero delle eccedenze, per la valorizzazione delle buone pratiche e processi di condivisione e rafforzamento del welfare comunitario, l’implementazione di modalità innovative per l’animazione territoriale, l’empowerment della comunità, lo sviluppo di studi di fattibilità per l’attivazione di nuovi social business, lo scambio di buone pratiche realizzate da amministrazioni pubbliche, Ots, imprese sociali.
Sono stati presentati, approvati ed ammessi a finanziamento regionale numerosi progetti coordinati dagli ambiti territoriali, nell’attesa della prossima programmazione regionale che consentirà di rafforzare le costituite reti locali.
