Lo stato di emergenza che in queste settimane stringe il nostro Paese non riguarda il solo settore sanitario. L’impossibilità di uscire di casa e svolgere il proprio lavoro comporta per moltissime persone la mancanza di un reddito sul quale poter fare affidamento per la gestione dell’economia quotidiana, dall’acquisto di beni alimentari primari al pagamento di utenze e altre spese.
Per questo motivo, il punto di vista del sociologo Nicola Schingaro parte dalla necessità di una iniezione di liquidità per aiutare le fasce più deboli della popolazione. L’attivazione di protocolli finalizzati all’identificazione e aiuto di queste persone e famiglie porterà, in un futuro ottimista, alla più semplice gestione di situazioni di gravi indigenza economica con lo scopo di aumentare le misure e gli aiuti concreti per il tema.
Tra due visioni contrapposte, quelle dei sociologi Fiammetta Fanizza che ipotizza un futuro più che mai incerto, e del più ottimista Nicola Schingaro, è la visione di Letizia Carrera che pone le questioni privacy, crisi e libertà al centro della questione.
Segue articolo completo.

