Per garantire una ripresa che possa essere tale per tutti è importante porre le basi per un nuovo assetto sociale che possa tenere conto anche delle fasce più deboli della popolazione, particolarmente affaticate dal complesso periodo storico dal quale (si spera) stiamo lentamente uscendo.
A tal proposito, il 12 maggio 2020, ha visto la luce un avviso pubblico per l’individuazione di progetti pilota orientati al modello della coabitazione sociale promosso dagli enti del terzo settore, a cura della Città di Barletta.
Il Comune infatti ha indetto un’istruttoria pubblica per la selezione di progetti sperimentali di coabitazione sociale mirata al contrasto di condizioni di marginalità dovute a realtà di forte disagio economico e sociale. Il progetto candidato “deve sostenere interventi su unità immobiliari chiaramente identificate,
che l’ente proponente dimostri di avere in disponibilità con un titolo e per un periodo di tempo congrui
rispetto agli obiettivi previsti e agli investimenti preventivati” e avrà durata pari a 12 mesi.
L’obbiettivo di fondo è quello di rendere possibile l’accesso a una casa anche alle persone più vulnerabili e in particolare stato di necessità sociale-economica-lavorativa.
Inoltre “Il progetto sperimentale dovrà essere rivolto a soggetti in condizioni di vita di fragilità economica-sociale quali nuclei monogenitoriali con bambini.
La predisposizione del Progetto personalizzato di sostegno al nucleo viene concordato con il Servizio Sociale professionale di quest’Ente.”
Clicca qui per accedere al documento integrale pubblicato dal Comune di Barletta contenente tutte gli estremi e le informazioni per la partecipazione al progetto.
