La startup Biovaproject ha avviato un birrificio improntato sul modello dell’economia circolare e orientata al non spreco alimentare.
Si tratta di un’iniziativa volta ad ottimizzare l’invenduto residuo dei locali produttori di alimenti da forno per trasformarlo in birra.
Spreco alimentare: in Italia 36 chili di cibo a testa perduti ogni anno
Dall’idea (e dalla necessità) di limitare al massimo lo spreco di cibo e pane invenduto nasce il progetto della birra Biova che ha tra gli ingredienti di base pane invenduto. La start up è frutto delle idee di giovani imprenditori piemontesi. Il loro progetto basato sul modello di economia circolare punta sulla riduzione degli sprechi e delle emissioni conseguenti alle produzioni.
Per ogni cotta ci sono oltre 150 kg di pane che altrimenti andrebbe perso, con un notevole risparmio di materie prime utilizzate (150 kg di malto d’orzo). Basti pensare che, secondo le stime, in Italia ogni giorno si sprecano circa 13.000 quintali di pane, sia nei punti vendita che nelle nostre case. Uno degli slogan di Biova rende chiara l’idea di base che si cela dietro il progetto: “anche il pane migliore invecchia, a meno che non diventi birra”.
Un trend in forte crescita quello delle start up orientate al non spreco che segna un cambiamento della percezione del problema e della possibile soluzione, anche dal basso.
Fonte lanuovaecologia.it
