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Giornata internazionale di consapevolezza sulla perdita e lo spreco alimentare 2020: spunti e riflessioni

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Il 29 settembre c’è stata la prima Giornata internazionale di consapevolezza sulla perdita e lo spreco alimentare, un evento globale virtuale voluto dalla Fao.

Si tratta di un’occasione importante volta a  sensibilizzare tutti a impegnarsi maggiormente nella lotta attiva  alla fame nel mondo e, allo stesso tempo a promuovere stili di vita e alimentari più sostenibili, ma più equi e solidali.

La regola numero uno rimane quella di evitare, dalle istituzioni ai singoli cittadini, comportamenti che possano nel brevissimo tempo peggiorare una già precaria situazione alimentare e un ulteriore tracollo delle risorse naturali a disposizione sul nostro pianeta.

Sono circa 690 milioni le persone nel mondo che soffrono la fame (un numero in continuo aumento negli ultimi cinque anni), mentre in tre miliardi non possono permettersi una dieta sana. […] Nel 2021 sono attese nuove stime sullo spreco alimentare, ma i dati diffusi finora parlano di 1,3 miliardi di tonnellate di cibo all’anno, ovvero 1/3 della produzione totale destinata al consumo umano. La perdita e lo spreco di cibo hanno anche ripercussioni sull’ambiente poiché si calcola che generino l’8 per cento delle emissioni globali di gas serra, senza contare l’enorme sfruttamento di risorse.

La limitazione del trasporto delle merci (anche di generi alimentari) causata dall’emergenza sanitaria in atto ha ulteriormente messo a repentaglio la sicurezza alimentare di centinaia di migliaia di persone in tutto il mondo.

Ridurre gli sprechi, ottimizzare i processi di produzione, distribuzione e ridistribuzione è una necessita dei nostri giorni già da molti anni. Avviare percorsi che possono generare economia circolare, etica e sostenibile soprattutto nel settore alimentare è una priorità assoluta. Le soluzioni attivabili nell’immediato solo la facilitazione e preferenza delle filiere corte e sostenibili, oltre ad un più veloce sistema di ridistribuzione del cibo a chi ancora oggi ne è bisognoso.


Fonte Lifegate

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