Il mese scorso è stato siglato un accordo tra Legambiente e Naturasì finalizzato a contrastare lo spreco alimentare, soprattutto quello legato al mondo di frutta e verdura.
Da un recente studio condotto dalla Fao, in Europa e in Italia ben il 21% dello spreco di frutta e verdura avviene proprio nei campi. Si tratta di alimenti non perfettamente standardizzati e per questo non preferibili alla scelta dei consumatori finali.
Nessuna imperfezione dal punto di vista nutrizionale o del gusto, semplicemente una evasione dai canoni di bellezza alimentare che, da una parte abituano i consumatori a scegliere i prodotti prevalentemente in base al loro aspetto esterno, incuranti delle proprietà nutritive o della qualità del prodotto. Dall’altra causano uno spreco non indifferente in termini di produzione e macero.
A risentire di più di questo fenomeno è la produzione agroalimentare biologica.
L’assenza di pesticidi infatti rende più favorevole la presenza di insetti e parassiti della frutta e della verdura, rendendo comune la presenza di piccole imperfezioni sulla buccia dei frutti che in realtà dovrebbe fungere da garanzia di qualità bio.
Con questa premessa, nel mese di giugno è stato siglato l’accordo tra la catena di supermercati bio NaturaSì e Legambiente volta a mettere in commercio a prezzi ridotti (fino al 50%) i prodotti Cosìpernatura, rigorosamente provenienti da filiera biologica o biodinamica certificate, ma non aderenti agli standard imposti dal mercato.
Fonte Repubblica 8 giugno 2020
